{"id":2544,"date":"2012-12-05T07:58:51","date_gmt":"2012-12-05T07:58:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2544"},"modified":"2012-12-05T15:31:11","modified_gmt":"2012-12-05T15:31:11","slug":"hannah-arendt-il-concetto-damore-in-agostino-una-recensione-di-angela-del-gesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2544","title":{"rendered":"Hannah Arendt, Il concetto d\u2019amore in Agostino. Una recensione di Angela Del Gesso"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2545\" style=\"width: 274px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Hannah_Arendt1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2545\" class=\" wp-image-2545\" title=\"Hannah_Arendt1\" src=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Hannah_Arendt1.gif\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"406\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2545\" class=\"wp-caption-text\">La foto di una giovane Hannah Arendt<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>La vita felice \u00e8 la vita che non pu\u00f2 essere perduta. La vita terrestre \u00e8 una mors vitalis oppure una vita mortalis , una vita inscritta nella morte. Tale vita diventa una costante paura.\u201d <\/em>E poco oltre<em>: \u201cove non c\u2019\u00e8 morte e di conseguenza non c\u2019\u00e8 futuro, \u00e8 possibile vivere <\/em>sine angore curae\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 ci\u00f2 che si legge in alcune righe del saggio sul concetto di amore in Agostino che Hannah Arendt scrisse in occasione del conseguimento della sua laurea, sotto la tutela di <strong>Jaspers<\/strong>. L\u2019incontro con <strong>Heidegger<\/strong> era gi\u00e0 avvenuto. La Hannah che si approccia all\u2019interpretazione dell\u2019amore agostiniano \u00e8 gi\u00e0 stata segnata intellettualmente ed umanamente dall\u2019incontro con l\u2019autore <em>di Essere e Tempo<\/em> ed il lavoro a cui ci stiamo riferendo ne \u00e8 una testimonianza. Tramite la riflessione sui concetti agostiniani, Arendt ,infatti, palesa un\u2019attenzione particolare ai temi cari ad Heidegger: il problema della temporalit\u00e0, la questione della posizione ontologico-esistenziale della morte, la dimensione intramondana dell\u2019esistenza. Il brevissimo passo sopra riportato \u00e8 una conferma di tale tendenza arendtiana e, allo stesso tempo, \u00e8 esemplificativo dell\u2019approccio della Nostra alla questione Agostiniana. <strong>Agostino<\/strong> \u00e8 un autore ed un uomo controverso; le sue opere sono indissolubilmente legate alle \u00a0fasi della sua vita e ai diversi gradi di consapevolezza che acquisisce rispetto alla propria esistenza e, quindi, rispetto all\u2019esistenza dell\u2019uomo e alla sua posizione nei confronti del creato. Fare un\u2019analisi unitaria della sua opera senza ricostruire cronologicamente le sue idee \u00e8 un lavoro arduo. Hannah Arendt \u00e8 la protagonista di tale impresa. Il suo saggio \u00e8 un\u2019 analisi del concetto di amore che viene affrontato non tanto dal punto di vista metafisico ed ontologico, quanto,invece,nei suoi aspetti fenomenologici ed esistenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amore \u00e8 inclinazione verso qualcosa che \u00e8 gi\u00e0 conosciuta come proprio \u201cbonum\u201d per cui l\u2019appetitus (o <em>amor<\/em>) rappresenta la possibilit\u00e0 di poter possedere il proprio bene. L\u2019<em>amor <\/em>che tende a possedere, per\u00f2, si tramuta nella paura di perdere ci\u00f2 che si possiede o di non raggiungere affatto l\u2019oggetto del proprio desiderio. La dimensione temporale dell\u2019uomo \u00e8, quindi, origine della paura; il futuro ignoto si traduce nell\u2019impossibilit\u00e0 di godere del presente. La vita stessa, costantemente minacciata dalla morte, \u00e8 sempre nella condizione di perdere se stessa. Soltanto una vita senza morte e quindi senza futuro \u00e8 priva di angoscia e paura. Il \u201cbonum\u201d dell\u2019amore, allora, \u00e8 solo ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere perduto: il presente assoluto dopo la morte, che per la vita terrena consiste in un futuro assoluto. Vi \u00e8 quindi una distinzione tra mondanit\u00e0 temporale ed eternit\u00e0 che porta Agostino a distinguere due tipi di amor: la cupiditas e cio\u00e8 il falso amor che si aggrappa al mondo; la caritas o amor giusto, che aspira all\u2019assoluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201c<em>Vivere nella cupiditas significa fare del mondo un deserto invece che una patria, rendendolo vuoto ed estraneo a ci\u00f2 che l\u2019uomo cerca.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Vivendo nella cupiditas l\u2019uomo diventa mondo<\/em>\u201d. L\u2019essere mondo \u00e8 la condizione di <em>dispersio<\/em> di cui parla Agostino. \u201c<em>Il desiderio vive nello smarrimento del proprio s\u00e9, che si disperde e cos\u00ec dissipa la paura. Tale distrazione \u00e8 la vera e propria fuga da se stessi<\/em>.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritroviamo noi stessi ponendo la nostra stessa esistenza come oggetto di ricerca: cercare se stessi vuol dire trovare Dio. <strong>Ma qual \u00e8 il rapporto tra individuo mondano e Dio?<\/strong> L\u2019uomo \u00e8 Creatura; Dio \u00e8 Creator. Siamo nella seconda parte del saggio e l\u2019analisi della Arendt, dopo una descrizione iniziale del sentimento amoroso, si orienta verso l\u2019approfondimento di questo rapporto. La relazione tra Creator e Creatura \u00e8 la relazione tra assoluto e contingente in cui, per\u00f2, quest\u2019ultimo \u00e8 generato dal primo in un controverso rapporto di dipendenza. La strada per svelarne la natura \u00e8 quella della \u201cmemoria\u201d ed il suo legame con la temporalit\u00e0. Anche in questa fase del saggio l\u2019approccio \u00e8 prevalentemente descrittivo. La ricerca del proprio essere giunge al riconoscimento dell\u2019<em>ante<\/em> (il Creator) attraverso la retrospezione nella memoria. L\u2019 autrice lascia poco spazio alle questioni metafisiche che quest\u2019argomento implica, dedicandosi prevalentemente a chiarire qual \u00e8 la posizione della Creatura rispetto all\u2019eternit\u00e0 e all\u2019assoluto di colui che crea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La terza fase del saggio \u00e8 intitolata \u201cVita Socialis\u201d. <\/strong>La totalit\u00e0 della vita \u00e8 la vita considerata anche come dimensione sociale. Gli uomini sono uguali fra loro perch\u00e9 sottomessi tutti allo stesso destino di morte, e sono uguali al cospetto di Dio in quanto peccatori. Siamo nella fase conclusiva del lavoro e Arendt ci guida attraverso i temi del Civitate Dei e della distinzione tra Civitas terrena e Civitas dei. Queste ultime venti pagine riescono a contenere il cuore della filosofia agostiniana. Infatti la riflessione sulla vita socialis diventa mezzo per introdurre la dottrina della Grazia. L\u2019annuncio di salvezza rende esplicita l\u2019uguaglianza fra gli uomini, che non \u00e8 pi\u00f9 quella della societ\u00e0 di Adamo e quindi mortifera e lontana da Dio, ma \u00e8 l\u2019uguaglianza della Grazia ,che \u00e8 fuori dal mondo e quindi conferisce un nuovo significato all\u2019essere-insieme degli uomini: il difendersi dal mondo stesso. Una volta conclusa la lettura del saggio ci si rende conto che siamo dinanzi ad un lavoro di interpretazione dell\u2019opera agostiniana notevolmente elaborato. Tutti i temi cruciali nella produzione filosofica del vescovo d\u2019Ippona trovano un punto di convergenza nel sentimento dell\u2019amore e nelle sue dinamiche. L\u2019amore \u00e8 fine ma \u00e8 anche motore; \u00e8 fenomeno ,strumento e risultato del rapporto tra Creatura e Creatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La traduzione italiana dell\u2019opera, pubblicata da SE nel 1992, \u00e8 stata curata da Laura Boella che arricchisce il volume con un suo saggio dal titolo \u201cAmore comunit\u00e0 impossibile in Hannah Arendt\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa vita felice \u00e8 la vita che non pu\u00f2 essere perduta. La vita terrestre \u00e8 una mors vitalis oppure una vita mortalis , una vita inscritta nella morte. 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