{"id":2247,"date":"2012-06-12T21:30:40","date_gmt":"2012-06-12T21:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247"},"modified":"2012-06-18T10:13:37","modified_gmt":"2012-06-18T10:13:37","slug":"il-nietzsche-classista-razzista-illiberale-antimoderno-reazionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247","title":{"rendered":"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario&#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2250\" style=\"width: 470px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2250\" class=\"size-full wp-image-2250\" title=\"elisabeth_nietzsche_nazi weimar 1933\" src=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\" alt=\"Hitler visita l'archivio Nietzsche e stringe la mano di Elisabeth Foster,  la sorella del filosofo (Weimar, 1933)\" width=\"460\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg 460w, https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933-300x207.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2250\" class=\"wp-caption-text\">Hitler visita l&#39;archivio Nietzsche e stringe la mano di Elisabeth Foster, la sorella del filosofo (Weimar, 1933)<\/p><\/div>\n<p>&#8230; <strong>quello che non avreste mai voluto leggere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abLo \u201csfruttamento\u201d non compete a una societ\u00e0 guasta oppure imperfetta e primitiva: esso concerne l\u2019essenza del vivente, in quanto funzione organica, \u00e8 una conseguenza di quella caratteristica volont\u00e0 di potenza, che \u00e8 appunto la volont\u00e0 della vita. &#8211; Ammesso che questa, come teoria, sia una novit\u00e0 &#8211; come realt\u00e0 \u00e8 il fatto originario di tutta la storia: si sia fino a questo punto sinceri con se stessi\u00bb\u00a0 (<strong>Al di l\u00e0 del bene e del male<\/strong>).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso si dice che il \u201cgenio\u201d esca fuori dalla storia, sia in grado di trascenderla per andar oltre i suoi schemi culturali. La \u201crevisione\u201d nietzschiana degli anni Sessanta ha contribuito a far tornare questo mito romantico dalla stessa finestra del nichilismo ermeneutico, da cui sembrava svanito. Ma\u00a0 niente di tutto questo \u00e8 possibile. <strong>Friedrich Nietzsche<\/strong>, che pure \u00e8 stato il pi\u00f9 grande innovatore filosofico del suo tempo, risulta anch\u2019egli un prodotto socio-culturale. Il filosofo che ha distrutto ogni dogma viveva di dogmi. Anche il filosofo che ha combattuto la storia lineare e progressiva\u00a0cristiana e \u00a0illuministica\u00a0viveva nella storia. L\u2019ermeneutica contemporanea, che pure ha contribuito a fondare, ci assicura del fatto che il \u201cprodotto\u201d (Nietzsche) ha contribuito a creare cultura, e storia. Ma\u00a0 questo non toglie che di un prodotto si parli. E non \u00e8 possibile capire e interpretare Nietzsche senza il darwinismo sociale, il positivismo pi\u00f9 becero, la Germania ed il pangermanismo di Bismarck, senza la filosofia tedesca (e la sua peculiare ma sfaccettata\u00a0riscoperta della grecit\u00e0 come rifugio contro la modernit\u00e0), l\u2019imperialismo europeo, l\u2019avversione al socialismo, al liberalismo\u00a0e ai contenuti pi\u00f9 egalitari dell\u2019illuminismo. E, per esempio, non si pu\u00f2 capire a pieno la sua distinzione fra morale dei signori e degli schiavi,\u00a0 fra schiavit\u00f9 e uomini liberi (che coltivano l\u2019aristocratico e letterario <em>otium<\/em>) senza tener presente anche la biografia di Nietzsche, che si arruol\u00f2 come volontario nella guerra franco-prussiana; inoltre, a soli 34 anni si dimise dall\u2019insegnamento ricevendo una pensione e frequentando, quasi apolide, un genere di vita del tutto privo di problemi economici. Nietzsche respinge con sdegno gli sviluppi della societ\u00e0 industriale e del liberalismo, e accusa\u00a0 i liberali e i socialisti di odiare l\u2019antichit\u00e0 classica, fondata sul riconoscimento della necessit\u00e0 di affidare il lavoro ad una classe di schiavi, la cui terribile condizione renderebbe possibile a un ristretto numero di uomini \u201colimpici\u201d la produzione e la fruizione del mondo dell\u2019arte. Tutto ci\u00f2 \u00e8, anche, Friedrich\u00a0Nietzsche. Ma a determinare il suo pensiero vi \u00e8 anche la solitudine, la sofferenza, la sua famiglia, le sue emicranie (sifilide?), la sua quasi cecit\u00e0 e la gelosia (Lou von Salom\u00e9, la \u201csuperdonna\u201d con cui intraprese un <em>menage\u00a0\u00e0 trois<\/em>, gli procurer\u00e0 una depressione). \u00a0Questo lo si scopre leggendo i suoi testi, studiando la sua biografia, e fermandosi su quei temi \u201ctetri\u201d che le (relativamente) recenti letture del filosofo tedesco\u00a0 hanno volutamente trascurato, snobbato\u00a0o marginalizzato, per dare maggior risalto alle sue indubitabili e magistrali intuizioni. <strong>Nietzsche, in sintesi, \u00e8 il pi\u00f9 radicale antimoderno dell\u2019Ottocento, e al contempo il meno dogmatico, fascinoso e imprevedibile degli antimoderni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo stesso linguaggio, con quegli aforismi ad un passo dall\u2019esoterico, si presta al gioco delle interpretazioni e sfugge alle letture troppo sistematiche. Domenico Losurdo cita Kurt Tucholsky, che \u00a0scrive: &#8220;<em>Dimmi ci\u00f2 di cui hai bisogno e ti trover\u00f2 una citazione di Nietzsche<\/em>&#8220;. Ci\u00f2 non toglie che le matrici del suo pensiero ad uno storico delle idee e della filosofia appaiano abbastanza evidenti. La &#8220;recente&#8221; (1992)\u00a0pubblicazione \u00a0della nuova traduzione de \u201c<em>La volont\u00e0 di potenza<\/em>\u201d a cura di <strong>Maurizio Ferraris<\/strong> e <strong>Pietro Kobau<\/strong> ha riacceso il dibattito sul \u201cNietzsche cattivo e disgustoso\u201d. Il nuovo Nietzsche, letto con pi\u00f9 obiettivit\u00e0 e pi\u00f9 globalmente, perde quegli attributi frettolosi di \u201cantisemita\u201d (spesso Nietzsche stesso elogia gli Ebrei, pur sottolineando la nefasta morale \u201cinvidiosa\u201d giudaico-cristiana. Non mancano per\u00f2 \u201cstrani\u201d aforismi \u201clirici-lombrosiani\u201d come il seguente: \u201c<em>Il loro occhio non convince, la loro lingua diventa facilmente troppo rapida e si imbroglia, la loro collera non s&#8217;intende del profondo e rispettabile ruggito leonino, il loro stomaco non regge ai grandi banchetti, n\u00e9 il loro intelletto ai forti vini, le loro braccia e gambe non permettono a essi le passioni altere (nelle loro mani palpita spesso non so quale ricordo); e perfino il modo in cui un ebreo monta a cavallo [\u2026] non \u00e8 privo di difficolt\u00e0, e fa capire che gli ebrei non sono mai stati una razza cavalleresca\u201d<\/em>). Inoltre, cade la vecchia accusa di essere stato\u00a0il principale punto di riferimento del nazismo: oltre all\u2019evidente anacronismo, il nazismo ha fagocitato diverse correnti filosofiche eterogenee\u00a0indipendentemente dai loro contenuti specifici, purch\u00e8 accomunate dalla moda antiliberale (la reazione di diversi intellettuali alla &#8220;ribellione delle masse&#8221;). Inoltre, il sempre contraddittorio Nietzsche attacca, in alcuni punti delle sue opere, gli stessi nazionalisti tedeschi, nonch\u00e9\u00a0la moda dell&#8217;antisemitismo (cita negativamente, per esempio, &#8220;<em>i predicatori di corte e gli speculatori antisemiti<\/em>&#8220;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma rimane un fatto: la nuova rilettura\u00a0ha tuttavia dato prova che Elisabeth,\u00a0la sorella di Nietzsche, non aveva (a parte qualche dettaglio) alterato i frammenti dell\u2019opera postuma. Ferraris, in quarta di copertina, \u00e8 abbastanza categorico, e descrive il mito della &#8220;manipolazione&#8221; della\u00a0sorella-nazista di Nietzsche come un espediente storico per stornare da lui la grave responsabilit\u00e0 del suo pensiero conservatore e illiberale: &#8220;<em>Se anche la lode del terrore e dello sfruttamento &#8211; uguale in questi frammenti 1883-1888 ordinati dalla sorella e dal discepolo e copista Peter Gast cos\u00ec come in opere che Nietzsche pubblic\u00f2 nel pieno dei suoi spiriti &#8211; sembra precorrere Auschwitz, non \u00e8 un buon motivo per accusare la sorella-parafulmine, e per dire che Nietzsche non avrebbe mai voluto o pensato La volont\u00e0 di potenza. Soprattutto, quest&#8217;opera ha offerto materia di riflessione ai maggiori filosofi di questo secolo; il Nietzsche di Heidegger, giusto per tenersi alle evidenze maggiori, sarebbe inconcepibile senza questa compilazione<\/em>&#8220;. E altrove ha aggiunto: &#8220;<em>Nietzsche ha scritto cose tremende. Possiamo dirlo, senza con questo sposare il partito di B\u00e4umler, n\u00e9 quello di Luk\u00e1cs (che restano differenti, e nella scelta, che fortunatamente non si porr\u00e0 mai, sarei per Luk\u00e1cs); dobbiamo dirlo, per non cadere nell\u2019equivoco di ammansire Nietzsche sino a renderlo irriconoscibile [&#8230;] Ovvio che non ha mai fabbricato un Lager; ma proprio per questo, non c\u2019\u00e8 affatto bisogno di negare che il male che compare con tanta violenza in tante sue pagine \u00e8 il frutto di una falsificazione dell\u2019eredit\u00e0 o di un equivoco ermeneutico<\/em>&#8220;. Pur senza arrivare all\u2019interpretazione che di Nietzsche danno <strong>Gy\u00f6rgy Lucaks<\/strong> e <strong>Ernst Nolte<\/strong>, che di lui fanno il profeta del Terzo Reich, \u00e8 innegabile il fatto che il suo pensiero rappresenti l\u2019avanguardia intellettuale della borghesia reazionaria tedesca che, citando Lucaks, pur cercando di leggere e decostruire il secolo, \u201c<em>non ebbe ancora esperienza del periodo imperialistico in se stesso<\/em>\u201d. I tentativi di interpretare diversamente l\u2019aforisma della \u201c<em>magnifica bestia bionda che vaga bramosa di preda e di vittoria<\/em>\u201d rivelano solo la delusione degli interpreti che si aspettano ancora da Nietzsche\u00a0un \u201cgenio puro\u201d e &#8220;metastorico&#8221;. La \u201cdenazificazione\u201d degli interpreti degli anni Sessanta di Nietzsche (<strong>Gilles Deleuze\u00a0<\/strong> compreso)\u00a0nasconde una loro\u00a0cocente delusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stile di vita elitario auspicato dal filosofo \u00e8 inequivocabile: \u201c<em>Trattenerci reciprocamente dall\u2019offesa, dalla violenza, dallo sfruttamento, stabilire un\u2019eguaglianza tra la propria volont\u00e0 e quella dell\u2019altro: tutto questo pu\u00f2, in un certo qual senso grossolano, divenire una buona costumanza tra individui, ove ne siano date le condizioni (vale a dire la loro effettiva somiglianza in quantit\u00e0 di forza e in misure di valore, nonch\u00e9 la loro mutua interdipendenza all\u2019interno di un unico corpo). Ma appena questo principio volesse guadagnare ulteriormente terreno, addirittura, se possibile, come principio basilare della societ\u00e0, si mostrerebbe immediatamente per quello che \u00e8: una volont\u00e0 di negazione della vita, un principio di dissoluzione e di decadenza. Su questo punto occorre rivolgere radicalmente il pensiero al fondamento e guardarsi da ogni debolezza sentimentale: la vita \u00e8 essenzialmente appropriazione, offesa, sopraffazione di tutto quanto \u00e8 estraneo e pi\u00f9 debole, oppressione, durezza, imposizione di forme proprie, un incorporare o per lo meno, nel pi\u00f9 temperato dei casi, uno sfruttare \u2013 ma a che scopo si dovrebbe sempre usare proprio queste parole, sulle quali da tempo immemorabile si \u00e8 impressa un\u2019intenzione denigratoria?<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Questi assunti teorici non hanno nulla da invidiare all\u2019arditismo delle bionde aquile che realizzeranno alcune di queste idee. La teoria nietzschiana dei \u201csignori della terra\u201d, il suo titanismo antidemocratico esasperato\u00a0viene dispiegato a pi\u00f9 riprese e abbastanza chiaramente: \u00a0\u201c<em>L\u2019ordine, l\u2019ordine gerarchico delle caste, formula soltanto le leggi supreme della vita stessa; la separazione dei tre tipi umani \u00e8 necessaria per conservare la societ\u00e0, per rendere possibili i tipi superiori e supremi; la disuguaglianza dei diritti \u00e8 la condizione prima dell\u2019esistenza dei diritti stessi<\/em>\u201d. Nietzsche appare a pi\u00f9 riprese ossessionato da queste nuove idee &#8220;gregarie&#8221; e &#8220;libertarie&#8221; che serpeggiano per l&#8217;Europa, ma non per questo dispera. C&#8217;\u00e8 ancora \u00a0tempo e speranza: &#8220;<em>lo spettacolo dell&#8217;europeo di oggi mi d\u00e0 molte speranze: si sta formando un&#8217;audace razza dominante, sulla base di una massa gregaria estremamente intelligente. Fra poco, i movimenti che tendono a compattare questa massa non saranno\u00a0 pi\u00f9 soli in prima linea<\/em>&#8220;. L&#8217;analisi \u00e8 ancora pi\u00f9 specifica: &#8220;<em>L&#8217; animale gregario che con tutte le forze aspira alla verde felicit\u00e0 universale del pascolare sulla terra, cioe alla sicurezza, alIa mancanza di pericoli, alla comodit\u00e0, alla vita facile e infine, &#8216;se tutto va bene&#8217;, spera anche di sottrarsi a ogni genere di pastori e di guide. Le sue due dottrine piu frequentemente predicate suonano cos\u00ec: &#8220;uguaglianza dei diritti&#8221; e &#8220;compassione per tutto cio che soffre&#8221; e lo stesso soffrire \u00e8 considerata da costoro come qualcosa che va assolutamente abolito. Il fatto che simili &#8216;idee&#8217; possano ancora essere moderne ci d\u00e0 il cattivo concetto di questa modernit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0Di qui,\u00a0un &#8220;manifesto programmatico&#8221;, o meglio, un auspicio. A questa modernit\u00e0 &#8220;indicibile&#8221;, Nietzsche oppone l&#8217;autentica renaissance dell&#8217;uomo nuovo:\u00a0&#8220;<em>la sua volont\u00e0 di vita deve innalzarsi fino a un&#8217;incondizionata volont\u00e0 di potenza e di preponderanza, e che pericolo, durezza, violenza, pericolo nelle strade e nel cuore, disuguaglianza dei diritti, il nascondersi, lo stoicismo, l&#8217;arte del sedurre, le diavolerie di ogni genere, insomma l&#8217;opposto di tutto cio che il gregge desidera \u00e8 necessario all&#8217;elevazione del tipo di uomo. Una morale con queste intenzioni capovolte, che voglia addestrare l&#8217;uomo a salire in alto anzich\u00e8 a restare nella comodit\u00e0 e nella mediocrit\u00e0, una morale che si proponga di allevare una casta di governanti -i futuri signori della terra- deve, per poter essere insegnata, legarsi alla legge morale esistente e insinuarsi sotto le sue parole e apparenze. Ma a tale scopo [&#8230;] si debba prima e soprattutto allevare una nuova specie in cui a quella volont\u00e0 e a quell&#8217;istinto venga garantita la durata per molte enerazioni, una nuova specie e casta di padroni: questo lo si capisce facilmente, cos\u00ec come si capisce bene come andrebbe proseguito questa pensiero, che non enuncer\u00f2 oltre. Preparare una inversione dei valori per una ben determinata specie forte di uomini, dalla forza di volont\u00e0 e dalla spiritualit\u00e0 altissime, e a tale scopo scatenare in loro lentamente e con prudenza una grande quantit\u00e0 di istinti tenuti a freno e calunniati: chi pensa a questo appartiene a noi, agli spiriti liberi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimane indelebile e coerente (alla luce dei fatti), nonch\u00e8 piuttosto efficace e riassuntivo,\u00a0il giudizio che di Nietzsche dava <strong>Primo Levi<\/strong>: \u201c<em>Il verbo di Nietzsche mi ripugna profondamente; stento a trovarvi un&#8217;affermazione che non coincida con il contrario di quanto mi piace pensare; mi infastidisce il suo tono oracolare; ma mi pare che non vi compaia mai il desiderio della sofferenza altrui. L&#8217;indifferenza s\u00ec, quasi in ogni pagina, ma mai la Schadenfreude, la gioia per il danno del prossimo, n\u00e9 tanto meno la gioia del far deliberatamente soffrire. Il dolore del volgo, degli Ungestalten, degli informi, dei non-nati-nobili, \u00e8 un prezzo da pagare per l&#8217;avvento del regno degli eletti; \u00e8 un male minore, comunque sempre un male; non \u00e8 desiderabile in s\u00e9. Ben diversi erano il verbo e la prassi hitleriani<\/em>\u201d. Per i lettori che volgiano approfondire, offriamo un breve capitolo di \u201cNietzsche e la critica della modernit\u00e0\u201d (1997), dello studioso italiano\u00a0<strong>Domenico Losurdo<\/strong>, il quale ha pubblicato diverse opere su questo Nietzsche oscuro, misconosciuto o &#8220;rimosso&#8221;\u00a0dai pi\u00f9, contribuendo a riaccendere il dibattitto in Italia e all&#8217;estero. Per una breve cronistoria di questo dibattito, <a href=\"http:\/\/www.filosofia.it\/argomenti\/il-giornale\" target=\"_blank\">vedi qui<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>Eterno ritorno, volont\u00e0 di potenza e annientamento dei malriusciti (di Domenico Losurdo)<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;emancipazione dalla religione e dai suoi surrogati viene celebrata con accenti di soave seduzione: \u00ab<em>Abbiamo lasciato&#8217; la terra e ci siamo imbarcati sulla nave! Abbiamo tagliato i ponti alle nostre spalle &#8211; e non \u00e8 tutto: abbiamo tagliato la terra dietro di noi<\/em>\u00bb. Siamo cos\u00ec \u00ab<em>nell&#8217;orizzonte dell&#8217;infinito<\/em> \u00bb, un orizzonte fascinoso, ma privo di valori consacrati, di certezze, di punti di riferimento, e quindi inquietante sino alla disperazione; in questo senso, \u00ab<em>non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 spaventevole dell&#8217;infinito<\/em>\u00bb. Rinunciatario e vano sarebbe, tuttavia, voler procedere a ritroso: \u00ab<em>Guai se ti coglie la nostalgia della terra, come se l\u00e0 ci fosse stata pi\u00f9 libert\u00e0 &#8211; e non esiste pi\u00f9 &#8220;terra&#8221; alcuna!<\/em>\u00bb<strong>136<\/strong>. Essa \u00e8 dileguata con la morte di Dio, annunciata prima dalla Gaia Scienza e poi da Cosi parl\u00f2 Zarathustra. A partire da queste pagine e da questi temi, Nietzsche \u00e8 stato spesso letto come il teorico o il profeta dell&#8217;individualismo post-moderno, cio\u00e8 di un individualismo che ha ormai tagliato i ponti con la \u00abterra\u00bb della teologia e della filosofia della storia, con la finitezza dell&#8217;universo pre-copernicano e pre-darwiniano. Ma \u00e8 interessante vedere dove va a sfociare la critica del messianismo e di ogni forma di teologia o filosofia della storia: \u00ab<em>il cristiano vive nella speranza<\/em>\u00bb e con lui \u00ab<em>la grande moltitudine degli schiavi<\/em>\u00bb<strong>137<\/strong> antichi e moderni, sedotti dalla predicazione evangelica ovvero da quella socialista. Tale fiduciosa attesa viene liquidata, mediante la contrapposizione alla visione unilineare del tempo, propria della tradizione ebraico-cristiana, della tesi, mutuata dall&#8217;antichit\u00e0 classica, dell&#8217;eterno ritorno dell&#8217;identico. E cos\u00ec Nietzsche sembra voler ritornare al punto di partenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello sforzo di mettere in discussione se non cancellare due millenni di storia, passa dalla denuncia del \u00ab<em>danno della storia per la vita<\/em>\u00bb alla radicale storicizzazione del sapere. Questa investe da ultimo il sentimento della speranza e la visione unilineare del tempo su cui esso si fonda, e tale visione viene prima relativizzata mediante l&#8217;evidenziamento della sua genesi storico-sociale (le illusioni e pretese dei reietti che si agitano nel mondo ebraico-cristiano), e poi messa definitivamente fuori causa con la tesi o con il mito dell&#8217;eterno ritorno dell&#8217;identico. La fuga a ritroso dalla catastrofe della modernit\u00e0 e dalla notte che incombe sulla civilt\u00e0 mette infine capo alla riscoperta del meriggio pagano dell&#8217;innocenza del divenire e dell&#8217;eterno ritorno: prive di ogni senso appaiono ormai le rivendicazioni avanzate alla realt\u00e0 politico-sociale in nome della morale e di pretesi valori universali; persino sul piano cosmologico non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 posto per le speranze di redenzione o di mutamento delle classi subalterne ovvero degli schiavi incatenati o da incatenare al carro della civilt\u00e0. A questo punto, la condanna dell&#8217;apocalittica cristiana e socialista si configura come la condanna di ogni trascendenza, religiosa o rivoluzionaria che sia: con la loro attesa del \u00ab<em>giudizio finale<\/em>\u00bb, cristiani e socialisti si servono dell&#8217;al di l\u00e0, celeste o mondano che sia, per \u00ab<em>insozzare l&#8217;al di qua<\/em>\u00bb e \u00ab<em>condannare, calunniare, insozzare la societ\u00e0<\/em>\u00bb<strong>138<\/strong>. Insozzando l&#8217;al di qua e contrapponendo ad esso un al di l\u00e0 o comunque un fine, un \u00ab<em>mondo vero<\/em>\u00bb che svaluta il presente e il terreno, il movimento che dal cristianesimo conduce al socialismo sfocia inevitabilmente nel nichilismo, di cui per\u00f2 non \u00e8 consapevole quella tradizione, abbarbicata alla ricerca di un senso oltremondano che non c&#8217;\u00e8. Condotto invece al suo compimento e inteso come consapevole e finale dissoluzione di ogni retaggio metafisico e teologico, \u00ab<em>come negazione di un mondo vero, di un Essere<\/em>\u00bb e come recupero pieno e gioioso del senso della terra, il nichilismo \u00e8 sinonimo di liberazione e \u00ab<em>potrebbe essere un pensiero divino<\/em>\u00bb<strong>139<\/strong>. Al tema del nichilismo, delle sue diverse forme e del suo possibile superamento, passando attraverso piani di lavoro sempre nuovi e incessanti ripensamenti, Nietzsche vorrebbe dedicare quella che sembra talvolta considerare la sua opera principale, <em>La volont\u00e0 di potenza<\/em>, che non a caso, per\u00f2, rimane incompiuta. E, tuttavia, traspare con sufficiente chiarezza l&#8217;altra faccia della \u00ab<em>trasvalutazione dei valori<\/em>\u00bb. Il superuomo di cui Zarathustra auspica e profetizza l&#8217;avvento dopo la morte di Dio recupera s\u00ec il senso della terra e della gioia terrena calpestato da una tradizione millenaria ma afferma anche una volont\u00e0 di potenza che \u00e8 l&#8217;essenza stessa della vita e che pu\u00f2 essere tanto pi\u00f9 priva di scrupoli per il fatto che illusione e inganno si \u00e8 rivelata ogni morale declinata al singolare, ogni comunit\u00e0 etica capace di unire gli uomini, anzi ogni discorso facente riferimento all&#8217;uomo in quanto tale. Zarathustra, \u00ab<em>il senza Dio<\/em>\u00bb, \u00ab<em>questo anticristo e antinichilista, questo vincitore di Dio e del nulla<\/em>\u00bb, redime s\u00ec \u00ab<em>dal grande disgusto, dalla volont\u00e0 del nulla, dal nichilismo<\/em>\u00bb e spazza via gli \u00ab<em>ideali ostili alla vita, calunniatori del mondo<\/em>\u00bb, ma per lasciar spazio a \u00ab<em>spiriti fortificati da guerre e vittorie<\/em>\u00bb e che non avvertono disagio o senso di colpa per la loro \u00ab<em>sublime malvagit\u00e0<\/em>\u00bb<strong>140<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cristianesimo rivela di essere affetto da ripugnante \u00ab<em>odio contro la terra e il terrestre<\/em>\u00bb anche per il fatto che vorrebbe \u00ab<em>spezzare ogni forma di autodominio, di virilit\u00e0, di spirito di conquista, di bramosia di potere<\/em>\u00bb e pretenderebbe \u00ab<em>di conservare e di mantenere in vita<\/em>\u00bb, anzi persino di celebrare, \u00ab<em>questa eccedenza di casi mal riusciti<\/em>\u00bb, questo \u00ab<em>residuo di tarati, di malati, di degenerati, di essere difettosi, di necessari sofferenti<\/em>\u00bb che l&#8217;umanit\u00e0, come \u00ab<em>ogni altra specie animale<\/em>\u00bb e anzi pi\u00f9 di qualsiasi altra, necessariamente produce<strong>141<\/strong>. D&#8217;altro canto, cos&#8217;\u00e8 il nichilismo della tradizione cristiano-socialista se non una \u00ab<em>morale della compassione<\/em>\u00bb che, ostinandosi a rivolgere la sua sollecitudine a ci\u00f2 che \u00e8 degno di perire, finisce col negare la vita?<strong>142 <\/strong>La \u00ab<em>sana crescita della specie<\/em>\u00bb esige l&#8217;amputazione o il sacrificio dei \u00ab<em>malriusciti, deboli, degenerati<\/em>\u00bb. Ostinandosi a volerli salvare, cristianesimo e socialismo perdono di vista le esigenze \u00a0dell&#8217;\u00ab<em>allevamento complessivo<\/em>\u00bb della specie e si lasciano cos\u00ec guidare da un \u00ab<em>altruismo<\/em>\u00bb, che \u00e8 la maschera in realt\u00e0 dell&#8217;\u00ab<em>egoismo di massa dei deboli<\/em>\u00bb. Come il primo, anche l&#8217;ultimo Nietzsche sembra fare appello alla morale: \u00ab<em>L&#8217;autentica filantropia esige il sacrificio a vantaggio della specie<\/em>\u00bb, mentre il rifiuto di tale sacrificio rappresenta l&#8217;\u00ab<em>estrema immoralit\u00e0<\/em>\u00bb<strong>143<\/strong>; \u00ab<em>la selezione della specie, la sua purificazione del cascame<\/em>\u00bb \u00e8 \u00ab<em>la virt\u00f9 per eccellenza<\/em>\u00bb; \u00ab<em>si devono amputare le membra malate &#8211; ecco la prima morale della societ\u00e0<\/em>\u00bb; \u00ab<em>la societ\u00e0 \u00e8 un corpo nell&#8217;ambito del quale a nessun membro \u00e8 lecito essere ammalato<\/em>\u00bb<strong>144 <\/strong>Coloro che accecati dal mito del progresso, per rispetto superstizioso dei \u00ab<em>materiali di rigetto e di scarto<\/em>\u00bb che ogni processo vitale inevitabilmente comporta<strong>145<\/strong> e per \u00ab<em>compassione nei confronti della povera gente<\/em>\u00bb, vorrebbero abolire le \u00ab<em>calamit\u00e0<\/em>\u00bb o le presunte calamit\u00e0 che affliggono l&#8217;umanit\u00e0, si macchiano della grave colpa di opporsi alla \u00ab<em>grande economia del l &#8216; Intero<\/em>\u00bb<strong>146<\/strong> si rendono colpevoli di \u00ab<em>delitto contro la vita<\/em>\u00bb, anzi, di \u00ab<em>delitto capitale contro la vita<\/em>\u00bb<strong>147<\/strong>. Ora la tradizione rivoluzionaria \u00e8 accusata di sviluppare non una morale gregaria, ma, al contrario, una morale che assolutizza l&#8217;individuo. Col cristianesimo \u00ab<em>il singolo \u00e8 diventato cos\u00ec importante che non \u00e8 pi\u00f9 possibile sacrificarlo: dinanzi a Dio tutte le &#8220;anime&#8221; sono uguali. Ma ci\u00f2 significa mettere in questione, nel modo pi\u00f9 pericoloso, la vita della specie<\/em>\u00bb. Una tale religione \u00ab<em>ha indebolito la forza di sacrificare uomini<\/em>\u00bb, esigendo che siano risparmiati \u00ab<em>tutti i sofferenti, i diseredati, i malati<\/em>\u00bb e bloccando con ci\u00f2 la necessaria \u00ab<em>selezione<\/em>\u00bb<strong>148<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni di vita cosciente del filosofo, centrale diviene il tema della resa radicale dei conti con coloro che mettono in pericolo l&#8217;esistenza ordinata della civilt\u00e0 e la vita stessa. Si deve alfine procedere all&#8217;\u00ab<em>annientamento di milioni di malriusciti<\/em>\u00bb<strong>149<\/strong> bisogna \u00abannientare con occhio divino e senza impacci\u00bb150; \u00ab<em>qui non ci possono essere patti: qui bisogna distruggere, annientare, far guerra<\/em>\u00bb<strong>151<\/strong>. E ancora: \u00ab<em>I deboli e i malriusciti devono perire<\/em> [&#8230;] <em>E a tale scopo si deve essere loro anche d&#8217;aiuto<\/em>\u00bb<strong>152<\/strong>; il necessario e benefico \u00ab<em>attentato a due millenni di contronatura e deturpamento dell&#8217;uomo<\/em>\u00bb comporta \u00ab<em>l&#8217;inesorabile annientamento di ogni elemento degenere e parassitario<\/em>\u00bb<strong>153<\/strong>. Sinistre suonano tali dichiarazioni, ma \u00e8 bene collocarle nel loro contesto storico. Il filosofo esige la \u00ab<em>castrazione<\/em>\u00bb per i delinquenti<strong>154<\/strong>, per\u00a0 \u00ab<em>i malati cronici e nevrastenici di terzo grado<\/em>\u00bb, per i \u00ab<em>sifilitici<\/em>\u00bb: bisogna insomma impedire la procreazione \u00ab<em>in tutti i casi in cui un figlio sarebbe un delitto<\/em>\u00bb e \u00ab<em>mettere un figlio al mondo<\/em>\u00bb sarebbe \u00ab<em>peggio che togliere una vita<\/em>\u00bb<strong>155<\/strong>. Sono gli anni in cui un cugino di Darwin, Francis Galton, (noto a Nietzsche e da lui citato con favore)<strong>156 <\/strong>lancia l&#8217;eugenetica che subito riscuote grande successo, in particolare negli Usa, il paese che in questo momento si distingue nella realizzazione pratica delle misure di questa nuova \u00abscienza\u00bb. Sotto la spinta di un movimento sviluppatosi gi\u00e0 alla fine dell&#8217;Ottocento, tra il1907 e il 1915, ben tredici stati americani emanano leggi per la sterilizzazione coatta, cui devono sottostare, secondo la legislazione dell&#8217;Indiana (lo stato che per primo si muove in tale direzione), \u00ab<em>delinquenti abituali, idioti, imbecilli e violentatori<\/em>\u00bb. Non mancano coloro che, ritenendo tali misure insufficienti, enfatizzano la sterilizzazione in primo luogo come misura di profilassi sociale, cui dovrebbero sottostare i poveri e vagabondi abituali e, pi\u00f9 in generale, le classi inferiori e tendenzialmente criminali<strong>157<\/strong>. Nietzsche si pronuncia inoltre per l\u2019\u00ab<em>annientamento delle razze decadenti<\/em>\u00bb<strong>158<\/strong>. Anche in tal caso \u00e8 bene precisare il quadro storico. Alcuni anni prima che il filosofo tedesco scriva il testo qui citato, un teorico del social-darwinismo come Ludwig Gumplowicz riferisce il fatto, ritenuto ovvio e pacifico, per cui, in determinate condizioni, \u00ab<em>gli uomini della giungla e gli Ottentotti<\/em>\u00bb vengono considerati e trattati \u00ab<em>in quanto &#8220;esseri&#8221;(Gesch<\/em><em>\u00f6pfe) che \u00e8 lecito sterminare come la cacciagione del bosco<\/em>\u00bb; a comportarsi in tal modo sono persino \u00ab<em>i Boeri cristiani<\/em>\u00bb<strong>159<\/strong>.D &#8216;altro canto, alla pratica dell&#8217;espansione e del dominio coloniale del tempo rinvia lo stesso Nietzsche allorch\u00e9 giustifica (o celebra) la \u00ab&#8221;<em>barbarie&#8221; dei mezzi<\/em>\u00bb dai conquistatori impiegata \u00ab<em>in Congo o dove che sia<\/em>\u00bb: la necessit\u00e0 di mantenere \u00ab<em>la signoria sui barbari<\/em>\u00bb esige la liquidazione della consueta \u00ab<em>sdolcinatezza europea<\/em>\u00bb<strong>160<\/strong>.L &#8216;atmosfera culturale e politica della fine dell&#8217;ottocento \u00e8 carica dell&#8217;idea o della tentazione del ricorso a misure \u00abeugenetiche\u00bb che, nel caso delle popolazioni coloniali, confinano pericolosamente col genocidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>135<\/strong> Al di l\u00e0 del bene e del male, af. 46.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>136<\/strong> La gaia scienza, af. 124.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>137<\/strong> Aurora, af. 546.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>138<\/strong> Crepuscolo degli idoli. Scorribande inattuali, af. 34.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>139<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1885-1887, cit., p. 354, trad. it. cit., vol. VIII, 2, p. 16.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>140<\/strong> Genealogia della morale, 11, af. 25 e 24.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>141<\/strong> Al di l\u00e0 del bene e del male, af. 62.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>142<\/strong> Genealogia della morale, pref., 5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>143<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1887-1889, cit., p. 471, trad. it.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">cit., p. 258.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>144<\/strong> Ivi, p. 413, trad. it. cit., p. 203.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>145<\/strong> Ivi, p. 87, trad. it. cit., vol. VIII, 2, p. 293.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>146<\/strong> Ecce homo. Perch\u00e9 sono un destino, af. 4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>147<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1887-1889, cit., pp. 471 e 417, trad. it., cit., pp. 258 e 207.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>148<\/strong> Ivi, p. 218-9, trad. it. cit., p. 10-11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>149<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1884-1885 , cit., p. 98, trad. it. cit., p. 86.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>150<\/strong> NachgelassenFe ragmente 1885-1887, cit., p. 31, trad. it. cit., vol. VIII, 1, p. 23-4.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>151<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1887-1889, cit., p. 220, trad. it. cit., p. 12.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>152<\/strong> L&#8217;Antirristo, af. 2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>153<\/strong> Ecce homo. La nascita della tragedia, af. 4 .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>154<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1885-1 887, cit., p. 479, trad. it. cit., vol. VIII, 2, p. 129.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>155<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1887-1889, cit., pp. 401-2, trad. it. cit., vol. VIII, 3, p. 191.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>156<\/strong> Il filosofo lo cita con favore in due lettere a F. Overbeck (Sils, 4 luglio 1888) e A. Strindberg (Torino, 8 dicembre 18881, in Nietzsche Briefwechsel, cit., vol. III,5, p. 347 e p. 508.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>157<\/strong> Cfr. A. E. FINK, Causes of Crime. Biological Theories in the United States 1800-1915 (1938), Perpetua, New York 1962, pp. 188-210.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>158 <\/strong>Nachgelassene Fragmente 1884-1885, cit., p. 69, trad. it. cit., p. 59.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>159<\/strong> L. GUMPLOWICZ, Der Rassenkampf Soziologische Untersuchungen, Wagner&#8217;sche Universitatsbuchhandllung, Innsbruck 1883, p. 249.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>160<\/strong> Nachgelassene Fragmente 1885-1 887, cit., p. 47 1, trad. it. cit., vol. VIII, 2, p. 120.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230; quello che non avreste mai voluto leggere \u00abLo \u201csfruttamento\u201d non compete a una societ\u00e0 guasta oppure imperfetta e primitiva: esso concerne l\u2019essenza del vivente, in quanto funzione organica, \u00e8 una conseguenza di quella caratteristica volont\u00e0 di potenza, che \u00e8 &hellip; <a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,11],"tags":[172,365,363,367,312,362,366,364],"class_list":["post-2247","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filosofi","category-recensione-libri","tag-critica","tag-eugenetica","tag-ferraris","tag-losurdo","tag-nazismo","tag-nietzsche","tag-storicismo","tag-volonta-di-potenza"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario...  - filosofiprecari.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario...  - filosofiprecari.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"&#8230; quello che non avreste mai voluto leggere \u00abLo \u201csfruttamento\u201d non compete a una societ\u00e0 guasta oppure imperfetta e primitiva: esso concerne l\u2019essenza del vivente, in quanto funzione organica, \u00e8 una conseguenza di quella caratteristica volont\u00e0 di potenza, che \u00e8 &hellip; Continua a leggere&rarr;\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"filosofiprecari.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-06-12T21:30:40+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2012-06-18T10:13:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Geniomaligno\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Geniomaligno\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247\"},\"author\":{\"name\":\"Geniomaligno\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9535731de871053883b38b72b012edd3\"},\"headline\":\"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario&#8230;\",\"datePublished\":\"2012-06-12T21:30:40+00:00\",\"dateModified\":\"2012-06-18T10:13:37+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247\"},\"wordCount\":3986,\"commentCount\":8,\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/06\\\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\",\"keywords\":[\"critica\",\"eugenetica\",\"Ferraris\",\"Losurdo\",\"nazismo\",\"Nietzsche\",\"storicismo\",\"Volont\u00e0 di Potenza\"],\"articleSection\":[\"Filosofi\",\"Recensione libri\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247\",\"name\":\"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario... - filosofiprecari.it\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/06\\\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\",\"datePublished\":\"2012-06-12T21:30:40+00:00\",\"dateModified\":\"2012-06-18T10:13:37+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9535731de871053883b38b72b012edd3\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/06\\\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2012\\\/06\\\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?p=2247#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario&#8230;\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/\",\"name\":\"filosofiprecari.it\",\"description\":\"filosofie nel deserto\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/9535731de871053883b38b72b012edd3\",\"name\":\"Geniomaligno\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/06f70924c5d2d441ba22945cdded32a8b8f8e67179ed3d0ff2b2d209dff108c7?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/06f70924c5d2d441ba22945cdded32a8b8f8e67179ed3d0ff2b2d209dff108c7?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/06f70924c5d2d441ba22945cdded32a8b8f8e67179ed3d0ff2b2d209dff108c7?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Geniomaligno\"},\"url\":\"https:\\\/\\\/www.filosofiprecari.it\\\/wordpress\\\/?author=1\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario...  - filosofiprecari.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario...  - filosofiprecari.it","og_description":"&#8230; quello che non avreste mai voluto leggere \u00abLo \u201csfruttamento\u201d non compete a una societ\u00e0 guasta oppure imperfetta e primitiva: esso concerne l\u2019essenza del vivente, in quanto funzione organica, \u00e8 una conseguenza di quella caratteristica volont\u00e0 di potenza, che \u00e8 &hellip; Continua a leggere&rarr;","og_url":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247","og_site_name":"filosofiprecari.it","article_published_time":"2012-06-12T21:30:40+00:00","article_modified_time":"2012-06-18T10:13:37+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Geniomaligno","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Geniomaligno","Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247"},"author":{"name":"Geniomaligno","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9535731de871053883b38b72b012edd3"},"headline":"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario&#8230;","datePublished":"2012-06-12T21:30:40+00:00","dateModified":"2012-06-18T10:13:37+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247"},"wordCount":3986,"commentCount":8,"image":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg","keywords":["critica","eugenetica","Ferraris","Losurdo","nazismo","Nietzsche","storicismo","Volont\u00e0 di Potenza"],"articleSection":["Filosofi","Recensione libri"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247","url":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247","name":"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario... - filosofiprecari.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg","datePublished":"2012-06-12T21:30:40+00:00","dateModified":"2012-06-18T10:13:37+00:00","author":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9535731de871053883b38b72b012edd3"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#primaryimage","url":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg","contentUrl":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/elisabeth_nietzsche_nazi-weimar-1933.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=2247#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il Nietzsche classista, razzista, illiberale, antimoderno, reazionario&#8230;"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/#website","url":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/","name":"filosofiprecari.it","description":"filosofie nel deserto","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/#\/schema\/person\/9535731de871053883b38b72b012edd3","name":"Geniomaligno","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/06f70924c5d2d441ba22945cdded32a8b8f8e67179ed3d0ff2b2d209dff108c7?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/06f70924c5d2d441ba22945cdded32a8b8f8e67179ed3d0ff2b2d209dff108c7?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/06f70924c5d2d441ba22945cdded32a8b8f8e67179ed3d0ff2b2d209dff108c7?s=96&d=mm&r=g","caption":"Geniomaligno"},"url":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?author=1"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2247"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2273,"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2247\/revisions\/2273"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}