{"id":1531,"date":"2012-02-17T13:22:45","date_gmt":"2012-02-17T13:22:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1531"},"modified":"2012-02-20T17:52:55","modified_gmt":"2012-02-20T17:52:55","slug":"martha-nussbaum-terapia-del-desiderio-una-recensione-di-anna-de-paolis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1531","title":{"rendered":"Martha Nussbaum, Terapia del desiderio. Una recensione (di Anna De Paolis)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sisifo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1536\" title=\"sisifo\" src=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sisifo.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sisifo.jpg 383w, https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sisifo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/sisifo-300x297.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u201cHo sostenuto che una concezione del compito della filosofia legata alla medicina, volta ad alleviare le sofferenze umane, porta a concepire in modo nuovo il metodo e la procedura filosofica; e che le scelte del metodo e della procedura non sono, come alcuni potrebbero supporre, neutre rispetto al contenuto, ma strettamente connesse con una diagnosi delle difficolt\u00e0 umane e con una concezione intuitiva di cosa sia la fioritura dell&#8217;umano. Ho tentato di dimostrare che in ogni caso le procedure incarnano concezioni complesse di cosa sia salutare e cosa sia malattia, nonch\u00e9 dell&#8217;amicizia e della struttura della comunit\u00e0 [\u2026] Ma, per scendere nello specifico, quali penso che siano stati i guadagni metodologici di queste scuole, sia rispetto al loro contesto storico che al nostro modo di intendere le modalit\u00e0 in cui dovrebbe funzionare una filosofia morale?\u201d <\/em>(Martha Nussbaum, <strong>Terapia del desiderio<\/strong>)<\/p>\n<p align=\"justify\">Se ordini il libro tramite il nostro link hai diritto ad uno sconto significativo (Amazon): <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8834308689\/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=filosofipreca-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8834308689\">Terapia del desiderio. Teoria e pratica nell&#8217;etica ellenistica (Temi metafisici e probl. del pens. ant.)<\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/www.assoc-amazon.it\/e\/ir?t=filosofipreca-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8834308689\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8212; &#8212; &#8212;<\/p>\n<p align=\"justify\">La filosofia <strong>torna a parlare della vita<\/strong>. E lo fa con una voce femminile. Ripercorrendo ed ampliando il percorso straordinario di <strong>Pierre Hadot<\/strong>, questo \u00e8 infatti uno studio insolito di filosofia greca, scritto da un essere umano, sugli esseri umani, per servire agli esseri umani. Quando la professoressa <strong>Martha Nussbaum <\/strong>scrive \u201c<em>Lo scrittore e docente di filosofia \u00e8 una persona fortunata, fortunata come possono esserlo pochi esseri umani, per essere in grado di spendere la sua vita esprimendo i suoi pensieri pi\u00f9 gravi e sentimenti<\/em>\u201d, sta parlando di un privilegio che spetta a molti umanisti di professione, ma che generalmente non \u00e8 esercitato. Forse per il sospetto che la filosofia possa abbassarsi alla vita, comunicando e spiegando con un linguaggio quanto pi\u00f9 possibile chiaro (ma non per questo semplice) problemi e forme di vita che fanno parte della nostra esperienza quotidiana. Le sue convinzioni, la sua missione filosofica forniscono una prospettiva entro la quale le pi\u00f9 profonde perplessit\u00e0 non sono mere astrazioni teoriche, ma dei tentativi di vivere. La Naussbaum riprende in questo libro un concetto antico quanto dimenticato, <strong>la filosofia come terapia e medicina dell\u2019anima<\/strong>, messa in paradigma da un famoso passaggio di <strong>Epicuro<\/strong>: \u201c<em>E&#8217; vuoto l&#8217;argomento di quel filosofo che non riesca a guarire alcuna sofferenza dell&#8217;uomo: come non abbiamo alcun bisogno della medicina se essa non riesca a espellere dal nostro corpo le malattie, cos\u00ec non abbiamo alcuna utilit\u00e0 della filosofia se essa non riesce a scacciare le sofferenze dell&#8217;anima<\/em>\u201d. Il suo coinvolgimento personale in questa \u201cmissione\u201d filosofica la rende un esponente di quel gruppo di intellettuali (ancora esiguo) che imbarazzano la maggior parte di noi con la pretesa di \u201cfare del bene\u201d. <strong>I filosofi ellenici ed ellenistici <\/strong>che lei con tanta competenza riaffronta hanno fatto appello alla pura curiosit\u00e0 intellettuale e alla teoria pura molto meno rispetto al pi\u00f9 autentico desiderio di prendere la vita in mano e scappare, resistere al <strong>dolore di cui \u00e8 erede la condizione umana<\/strong>. L&#8217;obiettivo generale della filosofia greca non erano i piaceri mentali dell&#8217;uomo democratico di Platone, figuriamoci l&#8217;estasi intellettuale del suo vero filosofo, ma la <strong>liberazione dalle passioni dolorose<\/strong>che distorcono la nostra percezione nel mondo e rovinano il nostro equilibrio con gli altri e con l\u2019ambiente in cui viviamo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\">Come la Nussbaum spiega bene, \u00e8 una caratteristica della \u201cfilosofia come terapia\u201d quella di adattarsi alla personalit\u00e0 del destinatario. Seneca scrive le sue epistole non ad ogni uomo, ma a &#8220;Lucilio&#8221;, un personaggio forse immaginario al quale d\u00e0 degli specifici consigli; Seneca indirizza pure il suo saggio sulla rabbia a suo fratello, \u201cun uomo pubblico, non filosofo\u201d al quale lo stoico \u201cdistacco\u201d potrebbe sembrare una negazione dei valori romani di impegno pubblico e civile. Nussbaum si presenta romanzescamente come una novella &#8220;<strong>Nikidion<\/strong>&#8220;, la giovane donna che, fra le altre, faceva parte della scuola di Epicuro e che, molto probabilmente, non sarebbe mai potuta entrare in quella di <strong>Aristotele<\/strong>, creata per i giovani rampolli greci. Oltre ad essere una donna (certo un handicap per alcune scuole), la novella <strong>Nikidion-Nussbaum <\/strong>assume camaleonticamente diverse caratteristiche mentali per diventare una allieva adatta per ogni scuola che visita. Passa anche fra gli <strong>Scettici<\/strong>, sperimentando l\u2019assenza di discriminazioni di genere e al contempo una coscienza di classe, ma anche, purtroppo, <strong>l\u2019indifferenza politica<\/strong>. Coinvolgendo riflessivamente se stessa, e mostrando come questi filosofi si siano impegnati con gli <strong>individui<\/strong>e si siano rivolti a degli individui, Nussbaum ci coinvolge in discussioni umane e filologicamente motivate. Diviene, assieme a Nikidion, sua alter ego, una oratrice tra i filosofi e le scuole dell\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con una sensibilit\u00e0 pari solo alla sua capacit\u00e0 di entrare nello specifico delle questioni, Nussbaum ci regala tre capitoli dedicati al grande poema filosofico di <strong>Lucrezio<\/strong> (sull&#8217;amore, la morte, la violenza), e alcuni capitoli separati dedicati al pensiero di <strong>Seneca<\/strong> sulla rabbia, in particolare uno dedicato alla famosa tragedia senechiana di <strong>Medea<\/strong>. Con un linguaggio abbastanza comprensibile anche da coloro che non sono avvezzi agli inutili tecnicismi lessicali dei filosofi di professione, Naussbaum si rammarica della tendenza al dogmatismo paternalista degli epicurei, e comprende il perch\u00e9 le stoico <strong>Crisippo<\/strong>, esasperando <strong>Galeno<\/strong>, concretizzi le sue dotte analisi facendo ricorso a clich\u00e9 e aneddoti: ha preferito, esattamente come lei, uno stile di esposizione che avrebbe portato il lettore comune a famigliarizzare con lui. Proprio lo stile della Nussbaum \u00e8 sempre eloquente e colorito, variabilmente elegante. La frase \u201c<em>si pu\u00f2 dubitare che una donna nelle posizioni bizzarre spesso raffigurate sulle pitture vascolari potesse fare esperienza di un piacere diverso da quello della realizzazione atletica<\/em>\u201d \u00e8 di per s\u00e9 compiuta e chiara. Al contrario, \u201d<em>l&#8217;amante, per la disperazione della sua passivit\u00e0, si costruisce la falsa credenza che attraverso il sesso si possa mettere fine al desiderio che lo mina, ottenendo il controllo completo sulla sua origine smisuratamente separata e incontrollata<\/em>\u201d \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 complicata. Nello stile e contenuto, Nussbaum \u00e8 infatti proteiforme e varia come Nikidion. La <strong>passione si alterna alla ragione<\/strong> anche all&#8217;interno di una singola pagina. Eppure, un correttore di bozze nel suo caso potrebbe causare solo una perdita, mai un guadagno: il suo \u00e8 uno stile variegato che rivela un volto umano, molto meglio di una <strong>prosa senza volto <\/strong>che rispecchia la maschera di <strong>un accademico<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Martha-Nussbaum.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1537\" title=\"Martha Nussbaum\" src=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Martha-Nussbaum.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Martha-Nussbaum.jpg 220w, https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Martha-Nussbaum-188x300.jpg 188w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Il pensiero dell\u2019autrice riguardo le emozioni si dispiega in un ampio contrasto: la falsa visione \u00e8 che esse siano \u201c<em>picchi di ciechi affetti, agitazioni o sensazioni<\/em>\u201d, identiche a \u201c<em>reazioni corporee<\/em>\u201d. La rappresentazione pi\u00f9 aderente ai fatti \u00e8 invece che esse siano \u201c<em>un elemento conoscitivo importante<\/em>\u201d che incarna \u201c<em>modi di interpretare il mondo<\/em>\u201d, forme di consapevolezza intenzionale intimamente legate alle credenze e in questo modo correttamente valutabili come razionali o irrazionali, e come vere o false. Questo pu\u00f2 aiutare a distinguere diversi livelli di \u201cconoscenza\u201d: (1) una capacit\u00e0 non-linguistica di investigare gli oggetti e di reagire differentemente rispetto a loro; (2) la capacit\u00e0 linguistica di sussumere oggetti sotto concetti, (3) credere che un oggetto cada sotto un concetto, (4) riconoscere che un oggetto cada sotto un concetto. Alla prima capacit\u00e0 (secondo gli stoici) apparterrebbero gli animali, alla seconda, terza e talvolta alla quarta, gli uomini.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una delle fonti principali del lavoro della studiosa \u00e8 Galeno (<strong>De placitis Hippocratis et Platonis<\/strong>). Egli opponeva a ci\u00f2 che riconosceva come le vecchie verit\u00e0 di <strong>Platone e Aristotele<\/strong> le \u201cperversioni\u201d dello stoico <strong>Crisippo<\/strong>. Contro l&#8217;affermazione stoica che le emozioni siano perversioni della ragione, Galeno riafferma lo schema Platonico secondo il quale la maggior parte delle quali appartengono all&#8217;anima irrazionale, ulteriormente suddivisa tra spirito e l&#8217;appetito. E lei scrive: \u201c<em>Non possiamo comprendere fino in fondo l&#8217;agonia complessa di questi conflitti, se minimizziamo il loro contenuto cognitivo, pensando in termini di forze contendenti. Devono essere visti come lotte urgenti della ragione con se stessa<\/em>\u201d. Ma la figura cruciale non \u00e8 Galeno, ma <strong>Posidonio<\/strong>, uno stoico tardo che ha tentato di conciliare le visioni dei diversi contendenti, insegnando a sospettare delle semplicistiche riduzioni. Galeno testimonia che questo \u201cstrano stoico\u201d permise alla ragione di conversare con lo spirito, attribuendo allo spirito e all&#8217;appetito dei propri oggetti del desiderio, dunque, ammettendo come \u201cragionevole\u201d l\u2019irragionevolezza umana. Nussbaum scrive: \u201c<em>Si avvicina pi\u00f9 di ogni altro ad una visione non-cognitiva delle emozioni\u201d, e corregge il tiro dicendo \u201critiene che le emozioni possano essere modificate da una terapia cognitiva<\/em>\u201d. Le sue emozioni hanno un duplice aspetto: come movimenti fisiologici, sono particolarmente influenzati dalla musica, ma, come degli stati mentali, possono anche rispondere alle rappresentazioni razionali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nussbaum ha difficolt\u00e0 anche con Aristotele, che \u00e8 davvero <strong>ambivalente<\/strong>. Anche se molto sbrigativo nel <strong>De anima<\/strong>, segue Platone nel suddividere il desiderio. Nussbaum ritiene incoerente che l&#8217;Etica Nicomachea chiami le emozioni &#8220;irrazionali&#8221;, e trova \u201cun po\u2019 sorprendente\u201d che sia disposto a creare una divisione dell&#8217;anima tra ragione e irrazionalit\u00e0. L\u2019autrice spiega che \u201cirrazionale\u201d pu\u00f2 significare due cose: (a) che non prevede il pensiero, o (b) che coinvolge quel pensiero che \u00e8 sempre inaffidabile e falso. Ma Aristotele <strong>non pu\u00f2 essere coerente<\/strong>: non lo \u00e8 (a) perch\u00e9 definisce le emozioni come implicate col le credenze. E non lo \u00e8 perch\u00e9 (b), queste emozioni potrebbero essere corrette. Lo stesso discorso deve essere fatto per <strong> Platone e Posidonio<\/strong>. Sono tutti incoerenti? Le emozioni possono essere allenate a seguire la ragione, ma non seguono automaticamente i nostri migliori giudizi razionali. Sono quindi nel campo dell\u2019<strong>akrasia<\/strong> (l\u2019aristotelica mancanza di autocontrollo o debolezza della volont\u00e0): posso perdere il mio autocontrollo anche se so che non dovrei. Anche le emozioni \u201ceducate\u201d ed \u201callenate\u201d non appartengono alla ragione, nella maniera in cui i loro obiettivi e le loro soddisfazioni sono spesso slegati da essa. La Nussbaum rivela cos\u00ec quel conflitto cos\u00ec diffuso nell\u2019antichit\u00e0, fra <strong>l\u2019intellettualismo etico <\/strong>(lo sbaglio dipende dall\u2019ignoranza) e quelle scuole che coinvolgevano invece la debolezza della volont\u00e0. Un dissido che riesploder\u00e0 in epoca cristiana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per la Naussbaum, anche se la schematica tripartizione dell\u2019anima non sembra abbia funzionato bene, il quadro generale delle emozioni che essa struttura sembra <strong>adeguatamente complesso<\/strong>. Una volta che concediamo agli Stoici pi\u00f9 ortodossi un avversario che non sia un uomo di paglia, \u00e8 meno facile, ma anche pi\u00f9 interessante, riflettere sulla loro motivazione di fare, del nocciolo di ogni passione, un atto di assenso della ragione. Essi spiegano i fenomeni di akrasia in un modo o nell&#8217;altro. La <strong>ragione trionfa sulle passioni<\/strong>, ma alle volte pu\u00f2 essere incostante. Essa oscilla troppo rapidamente per una analisi. La ragione, collidendo con le passioni, si ritrae da un\u2019emozione all\u2019altra. La Nussbaum afferma che la tripartizione dell\u2019anima non pu\u00f2 spiegare il ritmo delle \u201ccollisioni\u201d, e la sua spiegazione (\u201c<em>La bassa marea \u00e8 seguita inesorabilmente dal diluvio<\/em>\u201d) sembra aperta a <strong>differenti anatomie della mente<\/strong>. E stanno fluttuando davvero atti di assenso della ragione pi\u00f9 di quanto fluttui una teoria per capire l\u2019animo umano?<\/p>\n<p align=\"justify\">In ultima analisi, che <strong>differenza pratica <\/strong>c\u2019\u00e8 fra questi modelli dell\u2019anima? Forse nessuna. E\u2019 vero che gli Stoici ortodossi credevano nell&#8217;estirpazione delle passioni (dato che si basano sempre sulla menzogna), mentre i <strong>Peripatetici<\/strong> desideravano solo la loro moderazione. Eppure l&#8217;uomo magnanimo di Aristotele si differenzia poco dal saggio stoico nel carattere e nel comportamento. La Nussbaum suppone che Aristotele si differenzi dagli Scettici prediligendo l\u2019analisi sulla \u201cintensit\u00e0\u201d delle passioni , non badando tanto alle loro conseguente, ai \u201cdisturbi\u201d. Ma egli prescrive emozioni senza emotivit\u00e0: anche nella paura e nella rabbia, dobbiamo essere \u201c<strong>imperturbabili<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Anna De Paolis <\/strong>(Anna De Paolis \u00e8 laureata in filosofia morale all&#8217;universit\u00e0 La Sapienza di Roma)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8212; &#8212; &#8212;<br \/>\nSu filosofia e vita, vedi anche le recensioni a:<br \/>\n&#8211; <a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1004\" target=\"_blank\">Volevo essere una farfalla <\/a>(di Michela Marzano)<br \/>\n&#8211; <a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1024\" target=\"_blank\">Oltre la filosofia <\/a>(Giangiorgio Pasqualotto)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cHo sostenuto che una concezione del compito della filosofia legata alla medicina, volta ad alleviare le sofferenze umane, porta a concepire in modo nuovo il metodo e la procedura filosofica; e che le scelte del metodo e della procedura non &hellip; <a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1531\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,11],"tags":[226,225],"class_list":["post-1531","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filosofiapolitica","category-recensione-libri","tag-riassunto","tag-sommario"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Martha Nussbaum, Terapia del desiderio. 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