{"id":1477,"date":"2012-02-12T16:51:07","date_gmt":"2012-02-12T16:51:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1477"},"modified":"2014-03-05T17:47:03","modified_gmt":"2014-03-05T17:47:03","slug":"robert-nozick-anarchia-stato-e-utopia-una-recensione-critica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1477","title":{"rendered":"Robert Nozick, Anarchia, Stato e Utopia. Una recensione critica (di M. Rossi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/anarcocapitalismo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1478\" title=\"anarcocapitalismo\" src=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/anarcocapitalismo.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/anarcocapitalismo.jpg 400w, https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/anarcocapitalismo-300x172.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Come individui, ciascuno di noi a volte preferisce sottoporsi a dolori o sacrifici per ottenere un beneficio maggiore o per evitare un danno maggiore [&#8230;] Perch\u00e9 non sostenere, analogamente, che qualche persona deve fare sacrifici dai quali altre persone trarranno vantaggi maggiori, per amore del bene sociale complessivo? Ma un&#8217;entit\u00e0 sociale il cui bene sopporti qualche sacrificio per il proprio bene, non esiste. Ci sono solo individui, individui differenti, con le loro vite individuali. Usando uno di questi individui per il vantaggio di altri, si usa lui e si giova agli altri e basta. Che cosa succede? Che gli vien fatto qualcosa a profitto di altri. Ci\u00f2 \u00e8 nascosto sotto il discorso del bene sociale complessivo<\/em> (<strong>Robert Nozick<\/strong>, Anarchia, Stato e Utopia)<\/p>\n<p align=\"justify\">Se ordini il libro dal nostro link hai diritto ad uno sconto significativo (Amazon): <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8856500701\/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=filosofipreca-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8856500701\">Anarchia, stato e utopia (Saggi)<\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/www.assoc-amazon.it\/e\/ir?t=filosofipreca-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8856500701\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8212; &#8212; &#8212;<\/p>\n<p align=\"justify\">Un\u2019opera fondamentale nel dibattito politico e filosofico contemporaneo \u00e8 quella di <strong>Robert Nozick<\/strong>, Anarchia, stato e utopia. Questo libro, uscito nel 1974, si presenta come una critica libertaria e anarco capitalista della teoria della giustizia di <strong>John Rawls<\/strong>, edita tre anni prima, e sviluppa sue linee originali anche rispetto ai liberisti europei della scuola austriaca. Paradossalmente, i due rivali muoiono nello stesso anno, il 2002, dopo uno scontro durato quasi trent\u2019anni. Per Nozick, la <strong>giustizia distributiva \u00e8 incompatibile con i diritti degli individui<\/strong>. Divider\u00f2 il mio intervento in due parti: nella <strong>prima parte <\/strong>riassumer\u00f2 brevemente i capisaldi del libro, <strong>nella seconda <\/strong>avanzer\u00f2 alcune <strong>critiche<\/strong> essenziali al suo lavoro.<\/p>\n<p align=\"justify\"><!--more--><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella prima parte del libro, Nozick tenta di dimostrare, contro i sostenitori del welfare state, che lo \u201c<strong>stato minimo<\/strong>\u201d \u00e8 l&#8217;unico che pu\u00f2 essere giustificato praticamente e teoricamente. Lo Stato deve limitarsi a funzioni di governo (sfera giudiziaria, polizia, esercito, e la tutela delle persone e dei beni). Ogni Stato che va al di l\u00e0 di queste funzioni <strong>viola i diritti degli individui<\/strong>. Questa concezione dello Stato \u00e8 basata su una filosofia della soggettivit\u00e0 in cui l&#8217;individuo \u00e8 concepito come proprietario pienamente libero e responsabile di se stesso e dei suoi beni. Nozick rompe con la tradizione della filosofia classica e moderna. E in un certo senso anche con quella postmoderna. N\u00e9 liberale n\u00e9 marxista, ha ridotto la questione della giustizia ad una questione di violazione dei diritti. Tre sono i principi in grado di assicurare questi diritti, che sono essenzialmente diritti negativi:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Principio di acquisizione <\/strong>(o appropriazione, in linea con Locke) \u00e8 il processo mediante il quale le cose del mondo, che non appartengono a nessuno, diventano oggetti di propriet\u00e0. Mentre <strong>Rousseau<\/strong> aveva visto il fenomeno di appropriazione come iniquo e fonte di disuguaglianze tra gli uomini, sembra che Nozick perde di vista il concetto stesso di uguaglianza tra gli uomini e iniquit\u00e0 nella sua speculazione teorica.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Principio di trasferimento di beni<\/strong>: ogni individuo deve essere in grado di conservare, scambiare o cedere le sue propriet\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; <strong>Principio di eliminazione delle ingiustizie<\/strong>: il terzo principio \u00e8 la correzione delle ingiustizie derivanti dai primi due principi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per Nozick, la giustizia distributiva interviene nella vita delle persone per correggere le disuguaglianze, ma in questo modo, i diritti individuali vengono sacrificati in nome della societ\u00e0 e del suo equilibrio. Nulla pu\u00f2 costringere le persone a essere protette o a sacrificarsi per altre. Inoltre, la ridistribuzione dei beni deve essere volontaria. Per Nozick, le imposte come fonte di finanziamento del sistema possono essere descritte come un &#8220;duro lavoro&#8221;, esattamente come un individuo che lavora per qualcuno diverso da se stesso. Appellandosi a <strong>Kant<\/strong> e portandolo ad alcune estreme conseguenze, Nozick sostiene che l&#8217;individuo deve essere un fine, non un mezzo usato dalla societ\u00e0:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;<em>Ogni persona merita quello che ottiene, solamente con i propri sforzi<\/em>\u201d (&#8220;Every person deserves what he gets, unaided by his own efforts&#8221;). Solo in questa maniera i pi\u00f9 fortunati e capaci della societ\u00e0 possono cooperare con i meno fortunati. Nell\u2019ultima parte del libro, Nozick delinea un quadro <strong>anarco-utopista <\/strong>di indubbia bellezza, in cui ogni uomo \u00e8 libero di autodeterminarsi e allo stesso tempo di non determinarsi alle spalle di un altro uomo.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>C R I T I C A<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Nozick.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1481\" title=\"Nozick\" src=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Nozick.jpg\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Nozick.jpg 376w, https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Nozick-258x300.jpg 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Anarchia, Stato e Utopia&#8221; \u00e8 senza dubbio un lavoro <strong>molto originale e intelligente<\/strong>, scritto senza \u201cfilosofemi\u201d e di facile lettura. Nel suo impianto teorico ha per\u00f2 <strong>tre grossi difetti da analizzare<\/strong>. <strong>In primo luogo<\/strong>, la sua idea di uno stato minimo richiede non solo che lo Stato stesso rispetti la libert\u00e0 individuale ad un grado senza precedenti, ma anche che la popolazione rispetti la libert\u00e0 degli altri ad un alto grado. Questo \u00e8 il progetto utopico di ogni ideologia libertaria, una rivoluzione culturale che parta dall\u2019individuo. Rispettabile, ma utopica, anche perch\u00e9 per formare un individuo cos\u00ec c\u2019\u00e8 bisogno di una cultura educativa capillare statale efficiente. <strong>In secondo luogo<\/strong>, non c&#8217;\u00e8 nessuna discussione sulle relazioni di potere e sulla possibilit\u00e0 di conseguire realmente uno stato minimo. L&#8217;introduzione di uno stato minimo oggi non avrebbe, e forse non potrebbe mai avere l\u2019effetto desiderato da Nozick, e ci sono pochissime indicazioni su come raggiungerlo. <strong>In terzo luogo<\/strong>, la teoria della giustizia \u00e8 intrinsecamente dualistica. Una distribuzione dei beni o delle propriet\u00e0 \u00e8 giusta o ingiusta, ma per difenderla contro l&#8217;accusa che una giusta distribuzione delle aziende \u00e8 impossibile da realizzare in pratica, sarebbe probabilmente necessario introdurre una scala variabile di giustizia, il che sarebbe antitetico allo spirito della sua teoria. La sua teoria della giustizia dice, pi\u00f9 o meno, che se la distribuzione iniziale dei beni \u00e8 giusta e ogni transazione che si verifica in seguito \u00e8 giusta, allora la distribuzione della ricchezza sar\u00e0 giusta per tutte le epoche successive. Una giusta transazione \u00e8, per Nozick, quella che \u00e8 reciprocamente e volontariamente (cio\u00e8 senza costrizione fisica) concordata dai contraenti. <strong>Ora analizzer\u00f2 ognuno di questi tre punti in maniera pi\u00f9 approfondita<\/strong>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>1)<\/strong> Lo Stato minimo \u00e8 quello che serve solo a fornire un monopolio per la funzione di poliziesca e militare. La funzione di polizia \u00e8 quella di proteggere i suoi cittadini contro la violenza, la coercizione o frode, e per far rispettare i contratti. La funzione militare \u00e8 ovviamente quella di proteggere lo stato contro l&#8217;aggressione esterna. <strong>E\u2019 possibile che uno stato minimo possa coesistere con una societ\u00e0 composta di individui che non rispettano la libert\u00e0 degli altri?<\/strong> Sembra improbabile che possa accadere. Non ci sarebbe nessuna pressione per mantenere la minimalit\u00e0 dello stato se la maggioranza volesse violare la libert\u00e0 di alcuni individui, e cos\u00ec uno stato minimo potrebbe essere instabile o incline a diventare uno \u201cstato massimo\u201d o totalitario. L&#8217;unico altro modo per raggiungere uno stato minimo in modo stabile sarebbe quello di imporre da parte di una potenza esterna una dittatura benevola (libertaria). Sicuramente questo non \u00e8 uno stato di cose che per Nozick sarebbe auspicabile. <strong>Ci sono due principali presupposti che compongono il requisito di Stato minimo<\/strong>. In primo luogo, non \u00e8 cos\u00ec permissivo come a Nozick presumibilmente piacerebbe che fosse, dal momento che impone il rispetto della libert\u00e0 altrui sulla popolazione. In secondo luogo, richiede un enorme cambiamento nella coscienza popolare, un brusco cambiamento per cui hanno lottato molti dei sistemi socialisti che Nozick critica. Se fossimo in grado di raggiungere una societ\u00e0 in cui la gente ha uniformemente rispetto della libert\u00e0 degli altri in sommo grado, le istituzioni e la legislazione non lederebbero la libert\u00e0 altrui (perch\u00e9 le istituzioni e la legislazione non sarebbero utilizzate in questo modo), o quegli aspetti che la violano svanirebbero in ogni caso (perch\u00e9 non ci sarebbe alcun supporto popolare per tali enti o legislazioni).<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>2)<\/strong> Questo ci porta al secondo punto, la mancanza di una discussione su come uno stato minimo potrebbe essere realizzato in coerenza con i principi che lo animano (principalmente con la libert\u00e0). Il principale ostacolo \u00e8 probabilmente il requisito che la popolazione, in modo uniforme, rispetti la libert\u00e0 altrui, <strong>e il massiccio cambiamento nella coscienza popolare che questo richiederebbe<\/strong>. Una delle questioni principali che deve essere risolta per determinare la fattibilit\u00e0 della realizzazione di un\u2019utopia simile \u00e8 se sia possibile, in generale piuttosto che in casi particolari, che un individuo che consideri se stesso superiore ad un altro rispetti l&#8217;altrui libert\u00e0 alla stesso modo di come faccia con uno che consideri un suo pari. <strong>Ad esempio, un individuo che ha pi\u00f9 ricchezza, status sociale migliore, o qualsiasi altra cosa, pu\u00f2 rispettare la libert\u00e0 degli individui con meno ricchezza, status sociale, ecc? <\/strong> Se infatti l&#8217;equit\u00e0 generale \u00e8 il presupposto per un rispetto uniforme per la libert\u00e0 altrui, allora accade che lo stato minimo di Nozick dovrebbe richiedere, per funzionare come previsto, una generale uguaglianza di ricchezza. Credo che questa sia molto in contrasto con l&#8217;idea di Nozick.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>3)<\/strong> Infine, terminerei questa critica con la teoria di Nozick sulla giustizia. <strong>Ci sono almeno tre osservazioni da fare. <\/strong>In primo luogo, ci saranno sempre delle transazioni ingiuste da affrontare. Questo \u00e8 lo scopo della polizia, una delle due istituzioni in uno stato minimo. In secondo luogo, non tutte le transazioni ingiuste verranno rilevate, e anche se sar\u00e0 sempre possibile rilevarle tutte non potr\u00e0 essere sempre possibile fornire un risarcimento (per esempio se il criminale non viene trovato). In terzo luogo, la teoria della giustizia di Nozick \u00e8 &#8220;tutto o niente&#8221;. O l&#8217;intera distribuzione dei beni \u00e8 giusta o non lo \u00e8. Ne consegue che una singola transazione ingiusta e non compensata mina la giustezza della intera distribuzione dei beni per tutti i tempi a venire. Inoltre, questo stato di cose \u00e8 inevitabile dalle prime due osservazioni. <strong>Allora, cosa dobbiamo fare con l\u2019osservazione pratica che dice che inevitabilmente la distribuzione dei beni \u00e8 ingiusta, e che contraddice la teoria di Nozick?<\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">La risposta ovvia \u00e8 che, per esempio, un piccolo furto in realt\u00e0 non mina la giustezza della l&#8217;intera distribuzione dei beni. Tuttavia, per blindare la teoria di Nozick in modo tale che questa affermazione sia vera bisognerebbe instaurare una scala variabile di giustizia, o forse <strong>introdurre l&#8217;idea di una \u201cingiustizia locale\u201d<\/strong> nella distribuzione dei beni. Il tentativo di soluzione al problema non sarebbe per\u00f2 sufficiente da solo. Una volta introdotta l&#8217;ingiustizia \u201clocale\u201d, si deve ammettere che essa potrebbe diffondersi attraverso il sistema in tempi ragionevolmente rapidi (perch\u00e9 una \u201cgiusta\u201d transazione con qualcuno che ha guadagnato con una ingiusta transazione diffonderebbe l&#8217;ingiustizia) fino a quando l&#8217;intera distribuzione diventerebbe ingiusta. <strong>Cos\u00ec, ad un certo punto dovrebbe essere introdotto il concetto di una scala di giustezza<\/strong>. Quali implicazioni ha questa \u201cscala\u201d per la teoria?<\/p>\n<p align=\"justify\">In primo luogo, una scala mobile di giustizia \u00e8 antitetica allo spirito della teoria di Nozick. Lo scopo della teoria originaria era quella di escludere le dichiarazioni moralistiche del tipo &#8220;non \u00e8 giusto che alcuni sono cos\u00ec ricchi, mentre altri sono cos\u00ec poveri&#8221;. Se la distribuzione iniziale dei beni e di ogni transazione successiva \u00e8 giusta, nessuno pu\u00f2 lamentarsi. Ma una volta che la possibilit\u00e0 di una scala variabile di giustezza viene introdotta, c&#8217;\u00e8 la reale possibilit\u00e0 che l\u2019ingiustizia nella distribuzione dei beni possa accumularsi. La possibilit\u00e0 che &#8220;<em>non \u00e8 giusto che alcuni siano cos\u00ec ricchi, mentre altri sono cos\u00ec poveri<\/em>&#8221; non pu\u00f2 essere evitata a priori, <strong>ma deve essere sostenuta empiricamente<\/strong>. Ancora pi\u00f9 importante, essa non \u00e8 compatibile con il disgusto di Nozick per la &#8220;fantastica&#8221; concezione della <strong>giustizia distributiva <\/strong>classica. In sostanza, essa \u00e8 quella che afferma &#8220;<em>da ciascuno secondo X, a ciascuno secondo Y<\/em>&#8220;, dove X e Y sono alcuni criteri distributivi (ad esempio X potrebbe essere &#8220;la loro capacit\u00e0&#8221; e Y potrebbe essere il &#8220;loro bisogno&#8221; ). Nozick considera iniquo tale modello perch\u00e9 comporterebbe necessariamente una costante interferenza nella vita privata degli individui. Quindi, a meno che non produrre un argomento per dimostrare che le ingiustizie nella distribuzione non si accumulino, <strong>sembra che una sorta di \u201cinterferenza\u201d sia necessaria per fermarle<\/strong>. Quindi, in conclusione, sembrano esserci alcune contraddizioni profonde insite in &#8220;Anarchia, Stato, e Utopia&#8221;. La teoria del diritto probabilmente non pu\u00f2 essere risolta senza l&#8217;introduzione di una qualche forma di ingerenza costante nelle transazioni private degli individui, e lo stato minimo non pu\u00f2 sopravvivere senza una <strong>generale uguaglianza<\/strong>, cos\u00ec trascurata e negata da Nozick.<\/p>\n<p><strong>Michela Rossi<\/strong> (dottore di ricerca in filosofia politica)<br \/>\n&#8212; &#8212; &#8212;<br \/>\nVedi anche la recensione a John Rawls, <a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1467\" target=\"_blank\">Una teoria della giustizia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come individui, ciascuno di noi a volte preferisce sottoporsi a dolori o sacrifici per ottenere un beneficio maggiore o per evitare un danno maggiore [&#8230;] Perch\u00e9 non sostenere, analogamente, che qualche persona deve fare sacrifici dai quali altre persone trarranno &hellip; <a href=\"https:\/\/www.filosofiprecari.it\/wordpress\/?p=1477\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,11],"tags":[],"class_list":["post-1477","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-filosofiapolitica","category-recensione-libri"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Robert Nozick, Anarchia, Stato e Utopia. 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