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Benvenuti nel deserto costituente dei Filosofi precari! Cos’è questo Spazio? Una descrizione in tre punti…

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Questo Spazio aspira a diventare uno strumento utile di condivisione delle Esistenze (ostili, seppur gnosticamente interessate al Sistema), di incontro e di Conflitto, un Luogo/non Luogo che non vuole sostituire la Piazza (perchè l’incontro reale dei Corpi rimane la dimensione unica e necessaria della Filosofia e della Vita), ma vi si può affiancare. Filosofi precariè semplicemente un blog che mastica argomenti filosofici a 360 gradi. Un blog libero, collettivo, senza “Scuole ideologiche” di riferimento, senza scopi di lucro (anche accademici),  scritto da Filosofi o banalmente da Esseri umani interessati alle cose del Mondo, dedicato fondamentalmente a chi ha la sensazione di vivere in un deserto senza confini e cerca un’oasi per trovare ristoro. E’, ancora, uno Spazio pensato per confrontarsi, per litigare, per arricchirci su qualsiasi tema che abbia a che fare con la Filosofia. Proveremo a percorrere i canali accademici ma anche (e soprattutto) quelli non accademici della Ricerca, per incontrare altri Saperi ridotti alla marginalità dei Tempi e dalla Precarietà. Contro-saperi, per costruire una Narrazione dal basso. Un Racconto degli Eventi. Per rimanere, sempre e comunque, in perpetuo Movimento (fisico e mentale), per stare a modo nostro nella Politica. Per dire qualcosa, per rilanciare la nostra generazione che vediamo cadere ogni giorno nel baratro della depressione, radicalmente incapace di coinvolgere ed emozionare. Incapace di emozionarsi. Perchè stiamo morendo, stiamo lasciando scorrere il nostro entusiasmo in qualche pozzo senza fondo. Nel buco nera dell’apatia.

Per queste ragioni ci troviamo a domandarci: che cosa sono la Ricerca e l’attivismo senza Entusiasmo? Cosa siamo, noi, senza voglia di vivere e desiderio di capire? Questo non-Luogo vuole essere semplicemente un modo per dire queste cose. Per non disperderci. Un “perchè esserCi”, qui ed ora, heideggeriano piuttosto che un “che fare”, oggi per il domani, dal nostalgico sapore leninista. Da uno Spazio virtuale possono nascere molti fiori, diversi tipi di aggregazioni. Magari potremo conoscerci fra di noi, e conoscere tanti altri Esseri umani capaci di parlare alla nostra giogia di Vivere, capaci di farci Emancipare, capaci di dirci qualcosa a cui noi non avremmo pensato.

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Questo Spazio è un non-Luogo di Resistenza, un modo per reinventare in modi sempre alternativi l’Esistenza (quindi si tratta di R-Esistenza), per ricordare a tutti i laureati in Filosofia, come anche agli appassionati dei Saperi in senso ampio, che ben venga tutto quello che possono raccontarci le Aziende e le Società di Mercato in questo grande Mondo neoliberale globalizzato: da soli saremmo davvero inutili. Non avremmo nulla da dire se chiudessimo gli occhi (e il Pensiero) a questa cavalcata indomabile ed innovativa del Capitale nuovamente organizzato. Sarebbe bello cominciare a fare una decostruzione dell’elogio all’Utilità, per disperdere la condanna esistenziale della tensione continua al Profitto, così di moda in taluni ambienti. E’ questo che, in modo particolare, sempre con un poco di ironia “costituente”, cercheremo di fare, per liberarci dalla mannaia delle predestinazioni e dall’inevitabilità della Storia. La Storia, invece, siamo noi. E’ il nostro qui ed ora attuale.

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Cercheremo di costruire uno Spazio adatto a raccogliere molteplici interventi, saggi, produzioni artistiche (video, foto…), articoli, Riflessioni di chiunque e su qualunque argomento, nonostante le Eresie politiche e, soprattutto, le posizioni filosofiche. Basta mantenersi nell’ambito del dibattito democratico, della condivisione costituente. Cercheremo di fare tutto questo per raggiungere uno specifico obiettivo: testimoniare a noi stessi, prima che agli altri (perchè la Rivoluzione parte sempre dal proprio Corpo), che si può ancora Pensare, Ridere e Vivere pienamente, più che sopravvivere, anche da Filosofi. Tutto questo a prescindere dai destini, dalle carriere, dalle posizioni, dalle possibilità dell’Accademia (e non). Noi, in questo pantano esistenziale, siamo ontologicamente precari e gnoseologicamente flessibili. Siamo questo, non altro. Siamo questo perchè certe cose non si cambiano.

Partecipate numerosi a questo Spazio, raccontateci le vostre Esperienze, condividete le vostre Esistenze, inviateci i vostri contributi. Sarete benvenuti. Orgoglio filosofale!

Come partecipare?

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